Credito Fondiario chiude il primo semestre 2019 con un margine di intermediazione di € 38,9 mln

Il Consiglio di Amministrazione di Credito Fondiario, banca leader in Italia nel settore degli investimenti e del servicing di portafogli di crediti deteriorati (NPL e UTP) e Capogruppo del Gruppo Bancario Credito Fondiario, ha approvato il progetto di bilancio intermedio abbreviato semestrale e i prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2019.

Il Gruppo nei primi sei mesi del 2019 ha registrato un risultato consolidato netto pari a € 5,2 milioni, a fronte di un margine di intermediazione di € 38,9 milioni. Il patrimonio netto al 30 giugno è pari a € 363,1 milioni, a fronte di un totale attivo superiore a € 1,2 miliardi.

Nel corso del primo semestre 2019 Credito Fondiario ha perfezionato l’accordo di partnership con Banco BPM, che ha portato alla creazione di CF Liberty Servicing, la nuova piattaforma di recupero e gestione dei crediti in sofferenza di Credito Fondiario e Banco BPM. Con la nascita della nuova piattaforma sono confluiti in Credito Fondiario 104 dipendenti di Banco BPM, che hanno portato l’organico complessivo a un totale di 352 unità.

L’operazione ha portato alla costituzione del Gruppo Bancario Credito Fondiario – di cui CF Liberty Servicing fa parte – ed è stata possibile grazie al supporto dell’azionista di riferimento, Tiber Investment S.a.r.l. (subsidiary del Gruppo Elliott Management Corporation), che ha effettuato nel semestre un versamento patrimoniale di € 120 milioni.

COMUNICATO STAMPA