Credito Fondiario chiude il primo semestre 2019 con un margine di intermediazione di € 38,9 mln

L’utile lordo consolidato si attesta a € 9,4 milioni, quello netto a € 5,2 milioni

  • Asset Under Management (GBV) proforma a € 52,11 miliardi (contro € 50 miliardi registrati nel 2018)
  • Portafoglio di investimenti proprietari (GBV) a € 6,5 miliardi (erano € 6,2 miliardi al 31 dicembre 2018)
  • Utile lordo consolidato del semestre a € 9,4 milioni
  • Livelli di patrimonializzazione (CET 1 al 17,9%) e di liquidità (LCR al 847,8%)

Roma, 26 agosto 2019 –  Il Consiglio di Amministrazione di Credito Fondiario, banca leader in Italia nel settore degli investimenti e del servicing di portafogli di crediti deteriorati (NPL e UTP) e Capogruppo del Gruppo Bancario Credito Fondiario, ha approvato il progetto di bilancio intermedio abbreviato semestrale e i prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2019.

Il Gruppo nei primi sei mesi del 2019 ha registrato un risultato consolidato netto pari a € 5,2 milioni, a fronte di un margine di intermediazione di € 38,9 milioni. Il patrimonio netto al 30 giugno è pari a € 363,1 milioni, a fronte di un totale attivo superiore a € 1,2 miliardi.

Nel corso del primo semestre 2019 Credito Fondiario ha perfezionato l’accordo di partnership con Banco BPM, che ha portato alla creazione di CF Liberty Servicing, la nuova piattaforma di recupero e gestione dei crediti in sofferenza di Credito Fondiario e Banco BPM. Con la nascita della nuova piattaforma sono confluiti in Credito Fondiario 104 dipendenti di Banco BPM, che hanno portato l’organico complessivo a un totale di 352 unità.

L’operazione ha portato alla costituzione del Gruppo Bancario Credito Fondiario – di cui CF Liberty Servicing fa parte – ed è stata possibile grazie al supporto dell’azionista di riferimento, Tiber Investment S.a.r.l. (subsidiary del Gruppo Elliott Management Corporation), che ha effettuato nel semestre un versamento patrimoniale di € 120 milioni.

“Dopo essere tornati all’utile nel 2018, nella prima parte di quest’anno registriamo un nuovo risultato positivo – commenta il Direttore Generale, Iacopo De Francisco: in questo momento siamo concentrati su due grandi obiettivi, il primo dei quali è raggiungere i target, sfidanti, che la Banca ha fissato all’interno del proprio piano industriale per il 2019. Il secondo è portare avanti il piano di crescita del Gruppo, valutando le opportunità che ci possano vedere player attivo sul mercato: in questo momento siamo focalizzati sullo studio che abbiamo avviato con Ifis per avviare una partnership industriale nel debt servicing e nel debt purchasing.”

“La prima parte del 2019 è stata ricca di soddisfazioni, con la conclusione della partnership con Banco BPM, la creazione del nuovo gruppo bancario, l’operazione con UBI Banca sul leasing e l’accordo esplorativo con Banca IFIS – spiega Mirko Briozzo, Vice Direttore Generale e Chief Business Officer della Banca – Ciò è avvenuto anche grazie al continuo sostegno di tutti gli azionisti, che ci permette anche di investire in tecnologia, infrastruttura e professionalità, rendendo possibile un percorso di crescita che ha visto raddoppiare l’operatività della banca in pochi mesi.”

Dall’inizio dell’anno a oggi, il Gruppo Credito Fondiario ha finalizzato ulteriori operazioni di importanza strategica, quali:

  • la sottoscrizione di un accordo vincolante con il Gruppo UBI Banca per l’acquisto di un portafoglio NPL leasing, inclusi relativi rapporti e beni sottostanti, per un valore lordo (Gross Book Value, GBV) pari a circa 740 milioni di Euro al 31 ottobre 2018;
  • l’acquisto da Banca Monte dei Paschi di Siena (“MPS”), in partnership con un terzo co-investitore, di un portafoglio di crediti NPL unsecured per un valore nominale pari a circa € 700 milioni, di cui circa € 100 milioni rivenienti da rapporti di leasing;
  • la nomina nel ruolo di Fronting Bank e Master Servicer nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione con la quale alcuni investitori hanno acquisito, sempre da MPS, un portafoglio di crediti UTP per un valore nominale pari a circa 120 milioni di euro;
  • il potenziamento nel settore dei crediti fiscali, a seguito della partnership strategica con la società Be Finance siglata nel 2018, con l’acquisto del 100% dei titoli emessi – nel contesto di due cartolarizzazioni separate – con sottostante crediti fiscali per un valore contabile lordo complessivo di circa € 61 milioni;

La piattaforma di servizi è valutata da Standard & Poor’s e Fitch, come Primary, Master e Special Servicer:

Agenzia Special Servicer Master Servicer Primary Servicer
Fitch RSS2/CSS2 RMS2/CM52/ABMS2 RPS2/CPS2
Standard & Poor’s Nella media Sopra la media Sopra la media

I risultati positivi a livello consolidato del primo semestre 2019 confermano le dinamiche attivate negli esercizi precedenti. In dettaglio, il margine di interesse si presenta positivo per € 23,3 milioni. Le commissioni nette sono pari a € 14,1 milioni. L’andamento positivo delle voci è sostenuto dai proventi sugli investimenti effettuati in ABS, sui portafogli leasing, su investimenti di liquidità. Sono maturate fees di special servicing per € 13 milioni a testimonianza del pieno sviluppo del comparto Servicing della Banca. La restante parte delle commissioni riguarda l’attività relativa al primary e master servicing sui vari portafogli.

Il margine di intermediazione è pari a € 38,9 milioni.

I costi operativi, pari a € 29 milioni riflettono non solo il piano di espansione dell’organico – che ha visto aumentare le risorse del Gruppo negli ultimi sei mesi da 240 a 352 – ma anche gli investimenti in infrastrutture tecnologiche e in soluzioni che Credito Fondiario ha sostenuto a supporto del business.

L’utile consolidato prima delle imposte presenta un valore di € 9,4 milioni, l’utile netto è pari a € 5,2 milioni.

Nel corso del primo semestre la Banca ha proseguito nella strategia di diversificazione delle fonti di funding, nell’ambito della quale la raccolta retail, attraverso il conto Esagon, è risultata pari a € 568,4 milioni (€ 557,4 milioni al 31 dicembre 2018). La provvista della banca ha privilegiato fonti di finanziamento stabili, in equilibrio con gli impieghi core, consentendo il mantenimento di un sufficiente buffer a presidio del rischio di liquidità e l’ottimizzazione del cost of funding.

I ratio patrimoniali consolidati del Gruppo si attestano ben al di sopra dei requisiti regolamentari e della media di settore a conferma della solidità della banca, con un livello di CET 1 al 17,9% e di liquidità (LCR) al 847,8%.

Al 30 giugno 2019 gli asset under management (GBV) ammontano a € 52,1 miliardi (dato che tiene conto degli assets gestiti attraverso la società CF Liberty Servicing per € 1,9 miliardi), in crescita rispetto a € 50 miliardi del 31 dicembre 2018.

Credito Fondiario

Credito Fondiario è la capogruppo del “Gruppo Bancario Credito Fondiario”: è una banca italiana specializzata nell’acquisizione, finanziamento, intermediazione, gestione e servicing di crediti deteriorati e illiquidi – sia NPL che UtP – con oltre 50 miliardi in gestione. Credito Fondiario offre a banche e investitori una vasta gamma di servizi integrati in tutte le asset class del credito e dell’immobiliare: master e special servicing (con rating di S&P e Fitch), costituzione e gestione di veicoli di cartolarizzazione (inclusa la possibilità di esserne sponsor).

 


1 Importo comprensivo di € 1,9 miliardi di AuM gestiti attraverso la società CF Liberty Servicing.